La Storia del Calcio Pontese

 

 


        Il giuoco del calcio arrivò a Ponte nel 1929 per merito di un guardafili di Caserta di nome Conte. Egli insegnò le prime rudimentali istruzioni sul largo antistante la stazione ferroviaria e la prima squadra era composta da quasi tutti anziani: Ciro Zotti (portiere), Alessandro Tucci, Rodolfo Simeone, Guido Capobianco, Mario Buzo, lo stesso Conte, in seguito i fratelli Ianniello figli di un Capostazione ed altri di cui non si ricorda più il nome. Erano giocatori (per modo di dire) nati tra il 1900 e il 1910. Allora non esisteva ancora la divisa e le scarpe erano quelle di tutti i giorni. La prima partita fu disputata sul suddetto largo antistante la stazione. Sulla strada che allora conosceva solo il passaggio di qualche carretto. La squadra avversaria era il “Solopaca” e la vittoria fu di 2 a 0 . Man mano che passava il tempo la squadra si ringiovaniva sempre con nuovi elementi e, nel tempo, si riuscì anche ad avere un campo sportivo in contrada “Auliviello” nella proprietà di Marcangelo Fusco. Si disputarono partite contro Amorosi, la Traiano di Benevento e Pontelandolfo. Con questa squadra ci fu un dualismo durissimo ed anche difficile perché si avvaleva di un portiere prestigioso Guerrera, un muratore che nei suoi interventi dava spettacolo. Conte lasciò Ponte e la squadra di calcio si sfaldò. Ci fu un periodo di stasi, poi ricominciarono ad organizzarsi i giovani verso il 1933 e la nuova squadra si chiamò “Piccolo calcio di Ponte” con la seguente formazione: Zotti Ilario (studente di ragioneria), Simeone Poleano (studente di ragioneria), Musa Giovanni (operaio), Pio Ventucci (operaio), Tripoli Simeone (possidente), Fusco Severino (agricoltore), Pastore Domenico (studente), Tonuccio Lombardi (studente), Simeone Osvaldo (studente), De Cicco Nicola (studente), Colangelo Gimino (operaio). In seguito entrarono a far parte: Giuseppe Capobianco (studente), Pompeo Marinaccio (studente), Villamaina Antonio (studente). I giocatori studenti militavano quasi tutti nelle squadre del loro Istituto a Benevento e praticavano, quindi, un proficuo allenamento sul campo sportivo di quella città. La squadra si mise subito in mostra e con sempre ottimi risultati. In una partita contro il Pesco Sannita, la squadra di Ponte si trovò contro quasi tutti i giocatori del Benevento che militava in serie superiore. La sconfitta fu pesante, 5 a 0, però i giocatori del Benevento, professionisti, ammiravano il gioco dei ragazzi di Ponte ed uno di loro, tale Costa (ala sinistra), si offrì come allenatore e veniva a Ponte tutti i giovedì ad allenare i locali senza chiedere alcun compenso. Furono anni veramente belli per il calcio a Ponte, si vinceva sempre, dentro e fuori, ed i giocatori: Zotti, Simeone, Musa, Lombardi, De Cicco, ecc… erano noti in tutta la provincia. Poi la squadra incominciò ad assottigliarsi. Alcuni partirono militari altri si occuparono e ci fu un periodo di stasi. Sul campo sportivo fu seminato il grano ed i giocatori che erano ancora a Ponte passarono nelle squadre dei paesi viciniori. Si ricorda la canzone di quel periodo:

“E noi che siamo di Ponte
città di Testalunga
al gioco del pallone
nessuno ci raggiunge.
Siamo noi sì sì
siamo noi no no,
siamo noi che prenderemo
la palma del pallone.
Sotto la guida
del nostro podestà
noi daremo botte
a tutti in quantità.
Siamo noi sì sì
siamo noi no no,
siamo noi che prenderemo
la palma del pallone“

       Precedentemente al 1965 il calcio a Ponte era frammentario e si giocava soltanto a livello locale o provinciale, anche perché non esisteva un vero e proprio campo sportivo e, soprattutto perché nessuno si era preoccupato di organizzare una vera società di calcio.
Nel 1965, finalmente Pasquale Angelone, al quale bisogna darne atto, ebbe l’iniziativa di farlo e si sarebbe autonominato Presidente della nascente Società sportiva, denominata “Gioventù Sportiva di Ponte“ per partecipare regolarmente al campionato di 3a categoria.
A questo punto, i tifosi e soci di Ponte, con a capo Renato Ocone, non avevano condiviso il coraggioso gesto di Angelone, e riunitisi in assemblea, chiesero ed ottennero le dimissioni dello stesso Angelone, che, secondo loro non poteva, da solo, disputare e portare a termine un dignitoso e difficile campionato di 3a categoria. Contestualmente la predetta assemblea decise di nominare il nuovo Presidente nella persona del maresciallo Piccirillo Pietro.

Il defunto Giuseppe Ocone, detto il Boss, regalò il terreno, dove ora sorge l’edificio della scuola Media, per il nuovo campo di calcio. Il Sindaco di allora, il compianto don Domenico, diede i mezzi per gli impianti sportivi.

Il campionato di 3a categoria venne vittoriosamente vinto, con la promozione del G.S. Ponte alla 2a categoria per l’anno 1966-1967.
Conscio delle maggiori esigenze della serie superiore, il presidente Piccirillo, insieme al prof. Antonio Catarina (allenatore), riuscirono a completare e mettere su una buona squadra, diventata poi competitiva. Per gli avversari era la squadra da battere.

Questa la prima squadra titolare

1. Giovanni Caporaso
2. Del Ciampo Antonio
3. Lorenzo Piccirillo
4. Carmine Esposito
5. Angelone Mariano
6. Giancaterina Antonio
7. Enzo Piccirillo
8. Rillo Giuseppe
9. Severini Giuseppe
10. Cuccillato (Telese)
11. Trentini (Telese)

Grazie al Presidente, ai bravissimi calciatori e all’entusiasmo senza fine dei tifosi e collaboratori della G.S. Ponte, il campionato di 2a categoria fu vinto gloriosamente (Enzo Piccirillo e Giuseppe Severini segnarono 75 gol in due). Le squadre vincitrici dei rispettivi gironi, furono ammesse a disputare un torneo a livello regionale (cosiddetta Coppa Italia).

Le partite di Coppa Italia:
1. Sul campo di Nola, battemmo il Lioni di Avellino per 3-0.
2. Sul campo di Maddaloni, battemmo il Gladiator di Caserta per 1-0.
3. Sul campo della Juve Stabia fummo sconfitti per 1-0.

I collaboratori del maresciallo Piccirillo, purtroppo ora defunti, furono: Dottor Ventucci Antonio, prof. Angelo Cicchiello e rag. Amedeo Borzillo.
Dopo questa grande favorevole avventura calcistica del Ponte, il maresciallo Piccirillo si rese conto di non poter continuare a gestire una società sportiva di dimensioni superiori, così decise di dare le dimissioni, che la G.S. Ponte, non senza rimpianto, accettò. Al presidente uscente fu conferita una medaglia al merito sportivo, che ancora oggi conserva gelosamente.
Dopo il maresciallo Piccirillo subentrò, quale presidente, il compianto Amedeo Borzillo che continuò con il campionato di 1a categoria.
Ma è con il presidente don Renato Ocone e con l’allenatore Pollak (che fu a suo tempo ala sinistra del Napoli) che il calcio di Ponte raggiunse il massimo splendore. Il mister veniva dalla Puglia dove aveva una specie di vivaio ed era, quindi in grado di fornire al Ponte giocatori ben preparati e di serio comportamento. La G. S. Ponte ha giocato contro: Aversa, Maddaloni, Capua, Mondragone, Castelvolturno, Nola, Saviano, Ariano, Atripalda, Montesarchio, S. Agata dei Goti, ecc…, ed ha anche conquistato il titolo di campione Campano di 1a Categoria. Promossa in promozione non disputò il campionato: inspiegabilmente don Renato si ritirò dalla scena e per la G. S. Ponte ci fu un periodo di stasi.
Poi si riprese con diversi presidenti: Dott. Capobianco, Amedeo Borzillo, Cosimo Iacovella, Vittorio Nave ed infine con Enzo Piccirillo (1986/87) che portò la squadra in promozione. A questo punto entra in campo Mario Peca con il presidente Renato Simeone; ci furono in principio buoni risultati, poi Peca cambia l’allenatore, i fondi iniziano a scarseggiare ma si ottiene comunque la qualificazione per l’Eccellenza. Peca abbandona e la società per pagare i debiti vende tutti i giocatori e termina così la gloriosa società pontese.
Nel 1992 rinasce il calcio a Ponte: ai nastri di partenza del campionato provinciale di terza categoria si presentarono addirittura due squadre, l’A. S. Ponte ed il Ponte Calcio 1992. La prima vinse subito il campionato di 3a categoria ma l'anno successivo non partecipò al campionato superiore. Mentre, il Ponte Calcio '92, con presidente Antonio Pica ed allenatore Antonio Giancaterina, continuò l'attività agonistica, vincendo prima il campionato di 2a categoria ('93-'94) e successivamente, nel 2000?, quello di 1a (il presidente di quell'ulteriore successo fu Mario Fusco?). Attualmente, la formazione pontese milita nel campionato di Eccellenza. Oltre alla suddetta società, attualmente militano nel campionato di 3a Categoria altre due compagini pontesi: il Club Giallorosso Ponte '98 e la Dies Irae Ponte.

Le reti famose:

  Sul campo di Castelvenere (3a cat.): si sta sullo 0 a 0 allorquando, Lorenzo Piccirillo, da metà campo, infila la porta avversaria con un tiro impossibile (vittoria del Ponte per 1 a 0).

Sul campo Meomartini di Benevento (2a cat.): il Ponte gioca contro l’Atletico Benevento. Si è sullo 0 a 0 allorquando Enzo Piccirillo, parte da pochi metri dall’area di rigore pontese, mette fuori causa tre o quattro beneventani che gli vanno contro, arriva tutto solo sotto la porta dell’Atletico e fa secco il portiere che si prodiga in un vano tuffo, vittoria finale per il Ponte (1 a 0).

Sul campo di Colle Sannita: si è quasi alla fine della partita ed il Ponte perde per 4 a 3, Mimmo Capobianco (riserva), da mediano, avanza verso il centro, raccoglie il passaggio di un compagno, fa pochi passi e scaraventa in rete una sventola che si infila sotto la traversa. Partita pareggiata per 4 a 4.

Sul campo di Ponte: la nostra squadra gioca contro quella di Aversa. Si sta sullo 0 a 0, allorquando, Tonino Del Ciampo, da terzino scappa tutto solo verso la porta avversaria, incredibile nessuno riesce a fermarlo ed insacca nella rete avversaria. Ponte–Aversa 1 a 0.

Qualche anno dopo si rende protagonista di una vittoriosa gara l’ala destra Colangelo che l’allenatore Pollak aveva portato a Ponte dalla provincia di Foggia. Gioca Ponte – Montesarchio, il Ponte gioca con una sola punta, cioè Colangelo, che ricevuto il pallone dal portiere scappa tutto solo sulla destra, dribbla due o tre avversari e segna. Ponte 1 Montesarchio 0.

Sul campo neutro di Atripalda, si gioca la finale interregionale di 1a Categoria tra: G. S. Ponte – Saviano, che finì 4 a 2 per il Ponte. Ci fu un gran goal di Biscotti, scagliato da distanza ed a volo che si infilò nel set della porta Savianese.


Si ringrazia il sig. Nicola Corbo per averci fornito le suddette notizie sportive, rilasciategli dal prof. Giuseppe Capobianco alla cui memoria va un nostro pensiero di riconoscenza.
Si ringrazia, inoltre, il maresciallo Piccirillo per le ulteriori notizie forniteci.

                                                                                                      Cristian Pica